
Rapamycin: Farmaco usato nei Trapianti, allunga la vita!
Uno studio pubblicato recentemente ha evidenziato come la "Rapamycin", un farmaco usato nel trapianto d'organi, ha la capacità di aumentare la lunghezza media della vita nei topi di laboratorio dal 9 al 14%. Questo è il primo caso accertato di un farmaco che allunga la vita sui mammiferi!
"Questi risultati sono in linea con quello che chi pratica la restrizione calorica ha sempre creduto," dice Brian Delaney, presidente della Calorie Restriction Society, che vanta ben 3,000 membri. "Qualsiasi tipo di restrizione calorica che riduca la quantità diu calorie porta con sè dei benefici sulla salute e rallenta l'invecchiamento".
Lo studio sui primati dell Università del Wisconsin, che sarà pubblicato a preve su varie riviste scientifiche, darà un resoconto accurato degli ultimi 20 anni di ricerca.
I NUMERI DEL RAPAMYCIN
Lo studio sui primati, pubblicato sul "Nature", fà parte della ricerca che l'Istituto Governativo Americano sull'Invecchiamento ha condotto negli ultimi 20 anni. Oltre al Rapamycin, sono state testati farmaci come l'aspirina, farmaci con effetto cardiovascolari, enalapril ed altri.
Il Farmaco è stato dato a topi da laboratorio all'età di 600 giorni, ovvero l'equivalente di 60 anni di un essere umano. I topi che hanno assunto il farmaco hanno vissuto di più di quelli che non lo assumevano, con un incremento della vita media dal 9 al 14%.
"Questo è un risultato incredibile" dice David Harrison, il leader del gruppo di studio a capo della ricerca del Jackson Laboratory di Bar Harbor (Maine)."Nessun altro farmaco ha avuto un effetto così radicale specialmente per il fatto che il farmaco è stata dato ad animali già avanti negli anni".
Neanche il Resveratrol (sostanza che si trova nel vino rosso) che tanto scalpore aveva generato, aveva ottenuto risultati di questo genere.
Lo studio sui primati è iniziato nel 1989 con 30 scimmie e durante gli anni sono state aggiunte altre 46 (nel 1994). Metà del gruppo di primati hanno ricevuto una dieta libera e metà con una restrizione del 30%. La restrizione in entrambi i gruppi è iniziata quando le scimmie avevano circa 10 anni.
Il dato inconfutabile dice il presidente della Calorie Restriction Society, Mr Delaney, è che dopo 20 anni solo il 20% delle scimmie sottoposte a restrizione calorica sono morte, mentre il 50% di quelle che si nutrivano liberamente son passate a miglior vita!".
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